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04.12.2019

Termina il supporto per il sistema operativo Windows 7

 Il sistema operativo Windows 7 di Microsoft è stato rilasciato il 22 ottobre 2009 e si avvia al termine del supporto da parte del produttore. Microsoft, infatti, cesserà di supportare e rilasciare aggiornamenti per questo sistema operativo il 14 gennaio 2020.
 

Cosa significa che termina il supporto?


La politica di Microsoft prevede un “ciclo di vita” dei sistemi operativi di dieci anni. I primi cinque anni viene garantito il “supporto principale” (mainstream), che comporta l’assistenza telefonica e on-line, il rilascio di aggiornamenti per garantire la sicurezza, il miglioramento delle prestazioni, la stabilità, il supporto di nuovo hardware e l’aggiunta di nuove funzionalità.
Nel caso di Windows 7, il “supporto principale” è terminato il 13 gennaio 2015.
Nei cinque anni successivi viene garantito il “supporto esteso” (extended), nel quale è previsto il solo rilascio di aggiornamenti di sicurezza. Questo tipo di supporto terminerà il 14 gennaio 2020.

 

Cosa comporta la fine del supporto per chi utilizza Windows 7?


Ci sono alcuni aspetti tecnici e altri di carattere legale che sono da considerare.
Un sistema operativo non aggiornato, ad esempio, potrebbe comportare il mancato riconoscimento, e gestione, di dispositivi e periferiche di nuova generazione, rendendoli inutilizzabili.
I sistemi informatici, inevitabilmente, presentano delle criticità che offrono la possibilità ai male intenzionati di violarne la sicurezza, accedendo e carpendo i dati in essi contenuti o, addirittura, causando mal funzionamenti tali da rendere inutilizzabile il sistema stesso. Gli aggiornamenti rilasciati dal produttore correggono queste criticità non appena vengono rilevate, mantenendo alto il livello di sicurezza. Risulta evidente che la mancanza di questi aggiornamenti comporta una progressiva esposizione ad attacchi, violazioni, rischi informatici, soprattutto dove i computer sono connessi ad Internet, ormai indispensabile.
Come conseguenza di quanto sopra, il sistema esposto a questi rischi non può essere considerato aderente alla normativa GDPR sulla protezione dei dati personali, esponendo chi lo utilizza per trattare questi dati a contestazioni e sanzioni da parte dell’autorità vigilante.
 

I computer con Windows 7 funzioneranno ancora? Sarà possibile continuare ad utilizzarli?


Dopo il 14 gennaio 2020 i computer basati su Windows 7 continueranno a funzionare. Resta da valutare, alla luce di quanto esposto, se non sia preferibile aggiornare il sistema operativo ad una versione più recente.
Esistono dei casi specifici legati, ad esempio, a software datati che non è possibile sostituire e che sono incompatibili con i sistemi operativi più recenti, oppure pubbliche amministrazioni e grandi aziende dove la migrazione a sistemi più aggiornati richiede maggior tempo. In questi casi, Microsoft ha previsto un servizio a pagamento che rilascia gli aggiornamenti di sicurezza per Windows 7 ancora per tre anni, fino al gennaio 2023. Il servizio, che si chiama ESU (Extended Security Updates) è riservato alle aziende e alle sole versioni Professional ed Enterprise.
 

Cosa fare in presenza di computer con Windows 7?


Windows 7 è stato un buon sistema operativo, ma risente di un progetto nato oltre dieci anni fa. Oltre ai rischi descritti in precedenza, non è più un sistema operativo adeguato per i computer, per le periferiche, per i software attuali. Il consiglio è senza dubbio quello di procedere, dopo aver valutato la compatibilità tecnica, con l’aggiornamento al sistema operativo Windows 10 che, nell’ambito di casa Microsoft, rappresenta un software ormai maturo e affidabile, in costante sviluppo ed evoluzione.

Cosa succederà per i sistemi operativi Server?


Il termine del supporto riguarda l'intera famiglia di sistemi operativi basati sull’architettura di Windows 7, quindi anche quelli dedicati ai computer Server.
Nello specifico, non riceverà più aggiornamenti di sicurezza Windows Server 2008, anche nella sua versione R2.
In considerazione dell’importanza e delicatezza che riveste un Server all’interno della rete aziendale, il consiglio è di procedere quanto prima alla sostituzione del sistema operativo con una versione recente e pienamente supportata, come Windows Server 2019, se si desidera rimanere in casa Microsoft, o soluzioni diverse come una delle varie distribuzioni Linux.